Il sistema di allarme deve essere realizzato in funzione dei locali da proteggere e delle esigenze degli utilizzatori. Richiede una attenta progettazione poichè non esiste una soluzione universale adatta a tutti gli ambienti ed a tutti gli utenti. Dopo avere definito le caratteristiche della struttura da proteggere, ed aver valutato il rischio di intrusioni, si scelgono i sensori più idonei, per tipologia e numero. Bisogna anche valutare la possibilità di utilizzo del sistema di allarme in modo parziale, potendo rimanere all'interno dei locali protetti a sistema inserito.

Il numero dei sensori condiziona la scelta della centrale di controllo per diversi motivi: innanzitutto molti sensori devono essere alimentati e solitamente a questo provvede la centrale che deve quindi essere dimensionata adeguatamente. E' opportuno poi che ad ogni sensore corrisponda una linea di ingresso della centrale per il funzionamento ottimale. Talvolta, per economia, allo stesso ingresso vengono collegati più sensori, soprattutto di tipo perimetrale. In questo modo si perde però la possibilità di identificare il sensore che ha provocato l'allarme ed anche la possibilità di generare allarmi successivi al primo, se il primo sensore è rimasto in allarme.

La centrale è sempre dotata di un organo di comando, che deve essere scelto attentamente: è forse l'elemento più importante per l'utente, che dovendo controllare il sistema di allarme deve adattarsi a nuove abitudini. Anche gli avvisatori di allarme saranno adeguati al rischio, per garantire l'efficacia della segnalazione, scoraggiare l'intruso e richiamare l'attenzione. I criteri di scelta del sistema di allarme riguardano anche le connessioni: è possibile utilizzare componenti collegati via filo o via radio, a seconda delle esigenze.
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